Vacanze in mezzo alla natura: è il momento della Valle d’Aosta

Champillon Doues
Downhill Pila
Escursioniste Valnontey Cogne
Escursionisti e Cervino
Escursionisti Cervino e Monte Rosa
Escursionisti e Monte Rosa Val d'Ayas
Lago di Joux Saint-Nicolas
Lago Goillet e Cervino
Lago Nero Entrelor
Lago Vallette Champdepraz
Monte Bianco
Lago Goilet e Cervino
Mountain bike Cervinia
Mountain bike e Cervino
Monterosa Prestige
Mountain bike e Cervino
Mountain bike La Thuile
Mountain bike La Thuile
Mountain bike La Thuile
Tor des Géants Grivola da Entrelor
Vens Saint-Nicolas
Lago Place Moulin Bionaz

La più piccola regione italiana è tra quelle che possono riservare le migliori sorprese, specie in quest’anomala estate post Covid in cui spazi aperti e niente caos sono il mantra delle vacanze. Perché la Valle d’Aosta è uno spettacolo della natura con i quattro giganti delle Alpi – il Monte Bianco, il Cervino, il Rosa e il Gran Paradiso – che incorniciano boschi, pascoli e villaggi. E anche perché questi luoghi di grande bellezza offrono a tutti, e non solo agli alpinisti navigati, un’opportunità in più per assaporare la vacanza in montagna d’estate dedicandosi allo sport, o semplicemente rilassandosi e godendosi panorami unici.

Il TREKKING SULLE ALTE VIE
In regione ci sono ben 2000 sentieri tracciati per il trekking: itinerari che portano nel cuore dei paradisi della natura più selvaggi, alla scoperta di arte e storia o, ancora, perfetti per chi cerca semplici alternative slow. Per gli appassionati della vera montagna, per esempio, i percorsi delle due Alte Vie sono un cult: due trekking ad alta quota di più giorni che portano intorno ai Giganti – Monte Rosa, Cervino, Monte Bianco per l’Alta Via numero 1, e Parco Nazionale del Gran Paradiso e del Parco Regionale del Mont Avic per la numero 2 – passando da alpeggi e boschi dove non è raro incontrare camosci, stambecchi e aquile in volo. Il Tour du Mont-Blanc invece, in sette giorni porta in sette valli di tre Paesi, così come il Giro del Cervino, che consente di ammirarne tutti i versanti in un viaggio che ne contiene almeno altri tre, dato che conduce nell’alto Vallese di lingua tedesca e nel Vallese centrale francofono, oltre che sul versante valdostano.

O A BASSA QUOTA
A bassa quota, perciò percorribile per buona parte dell’anno, c’è un altro percorso adatto a tutti e pensato per chi ama il binomio trekking-cultura: il Cammino Balteo. 350 chilometri in 24 tappe (da dividere secondo le proprie capacità o da alternare a tratti con i mezzi pubblici), corre lungo antichi sentieri, boschi, piccoli borghi alpini, e tocca testimonianze storiche tra le più significative, cominciando da quelle romane e medioevali di Aosta. Il Cammino Balteo incrocia in alcuni tratti l’antica via Francigena, lo storico pellegrinaggio che fin dal Medioevo conduceva dall’Europa Occidentale a Roma. Oggi è possibile percorrere il tratto valdostano in 5 tappe, dal Colle del Gran San Bernardo, a 2.450 metri di altitudine, al confine con la Svizzera, fino a Pont-Saint-Martin, attraversando zone di coltura di vigneti pregiati tra Nus e Donnas e località celebri per i prodotti DOP come il prosciutto di Bosses e il lardo di Arnad.

Chi non se la sente di fare cammini lunghi, può cimentarsi in brevi passeggiate: ci sono tante proposte di gite con le guide naturalistiche e 300 sentieri da fare in giornata su percorsi perfettamente segnalati. Per questo è utile il geonavigatore dei sentieri della Valle d’Aosta che consente di vedere la rete dei tracciati di tutta la regione e personalizzare l’itinerario.

I PERCORSI IN MOUNTAIN BIKE
Vi piace andare in bici? Non resta che mettervi in sella e scegliere da dove cominciare tra i mille chilometri di percorsi tra itinerari sterrati e sentieri asfaltati che fanno felici i più esperti e tutti quelli che hanno voglia di provare questo modo unico di viaggiare che consente di vivere le bellezze dei luoghi seguendo la velocità delle proprie gambe. Per esempio, per chi va in mountain bike, nella Valle di Cogne, cuore del Parco Nazionale Gran Paradiso, tra i più belli c’è l’itinerario panoramico 2, Gimillan e Epinel (Variante Costa del Pino): sale lungo una strada che porta al Museo della miniera e al Villaggio dei minatori e arriva fino alla Tor de Mougne, rudere di un castello medioevale in posizione panoramica. Altro must, ai piedi del Monterosa è la rete di percorsi Monterosa bike, che si possono anche intervallare con comode risalite con gli impianti. Per esempio, il 4, la Discesa Ostafa, parte dal paese di Champoluc e con le telecabine porta fino a Ostafa da dove scendere fino al Crest. Siete freerider esperti? A Breuil-Cervinia uno degli itinerari più adrenalici: la salita a Plateau Rosà tra nevai e morene e poi il Dark Trail, un percorso di quasi 10 chilometri dal livello tecnico nero e dalla durata – utilizzando gli impianti – di circa 45 minuti.

BICI DA STRADA
Basta solo tanta voglia di viaggiare invece, per salire su una bici su strada – anche elettrica – e godersi i tanti percorsi facili tra borghi, vigneti e castelli che attraversano la Valle d’Aosta. Si possono scegliere in base al desiderio del momento, o anche al tempo a disposizione. Per esempio basta un’ora per pedalare dal bel borgo di Morgex, cuore della Valdigne, e arrivare a La Thuile, celebre località sciistica che vale una sosta anche d’estate; per i più allenati, merita la salita fino al Colle del Piccolo San Bernardo, a oltre duemila metri, magari per visitare il giardino botanico Chanousia, fondato nel 1897 per proteggere la flora caratteristica del mondo alpestre. In tre ore di tempo, invece, potete arrivare da Saint Vincent, il paese celebre per le sue rovine romane e il suo Casinò, passando per il Col de Joux, fino ai borghi di Challand-Saint-Anselme, Challand-Saint-Victor e Brusson nella Val d’Ayas, con il panorama del Monte Rosa sullo sfondo e fare tappa – al ritorno – al castello di Verrès, che è uno dei più famosi manieri medievali valdostani.  Viaggiate con i bambini? Un’idea per cominciare è la pista ciclo-pedonale Sarre – Fénis, itinerario lungo la Dora Baltea, nei dintorni della città di Aosta: è panoramico, pianeggiante e comodo perché servito da locali per rifocillarsi. Attraversa i comuni di Gressan, Charvensod, Aosta, Pollein, Brissogne, Saint-Marcel e Nus, entra nel cuore della Riserva Naturale zona umida di Les Iles, che rappresenta il più importante sito regionale di sosta e alimentazione per gli uccelli migratori e a Fénis riserva la sorpresa finale: uno dei più bei castelli valdostani, con imponenti torri e mura merlate che preservano antiche sale nobiliari. Si entra nella sala d’armi e nelle cucine, si attraversano poi le sontuose sale dei signori di Challant, che non a caso scelsero questo angolo di paradiso valdostano per una delle loro residenze più amate. Per vedere le foto sfogliate la gallery sopra

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