Alta Badia, la montagna dei bambini

Una cosa è certa: i bambini la montagna così non l’hanno mai vista, e forse non ci speravano nemmeno. E sebbene per chi scrive rimane fondamentale la classica passeggiata con zaino, panino e borraccia e lunghe e faticose camminate (sembra che non ci siano gioie in questa scelta, ma è solo un’impressione: è un investimento a rendere), i tre parchi Movimënt dell’Alta Badia, sono, a tutti gli effetti, uno spasso.

Dal paese di La Villa con un comodo viaggio in ovetto di qualche minuto ti trovi a 2000 metri di Piz La Ila catapultato in un «parco sportivo» ad alta quota, con l’aria fresca della montagna, prati, fiori e una serie di attività da provare. Uno slalom doppio come quello che si fa con gli sci, con cancelletto e cronometro, però da fare correndo, per sfidarsi in velocità e scatto, macchine per esercizi da provare in coppia, pareti per piccoli arrampicatori di vario livello, slacklin di tutti i generi e di ogni altezza per bambini equilibristi, scivoli da coraggiosi e un grande pallone per saltare sul quale vedo rimbalzare due bambinetti.

È così che anche noi (adulti) iniziamo alle nove del mattino una giornata che ci porterà stremati fino a sera. Provati tutti gli esercizi, compreso il pallone per saltare insieme ai bambinetti, la nostra guida Movimënt, Marco, ci indica un sentiero che prende le mosse sull’altipiano punteggiato di baite (che poi è lo stesso che in inverno rappresenta la «nostra» Mecca per lo sci). Per evitare che si incrocino sulla stessa strada biciclette e camminatori, e avvengano pericolosi superamenti con cani e passeggini, da quest’anno è stato inaugurato un sentiero solo per chi cammina, o per chi come noi – pare dalle istruzioni del nostro allenatore – corre. Partiamo in corsa, ma visto che il bello delle montagna rimane la libertà, alcuni di noi – io – si sentono liberi di scegliere presto un’andatura veloce ma più riposante della corsa.

Mi avvio sul sentiero fermadomi alle baite che conosco dallo sci (e soprattutto grazie a Sciare con Gusto, la manifestazione che ogni anno porta nei ristoranti tradizionali sulle piste i migliori chef d’Italia). Alla Bioch, Markus, il propietario, mi racconta del piatto (tagliolini alla rapa rossa) che porterà qui Cristina Bowerman, poi parliamo della bellezza delle Dolomiti, che sono tutte attorno a noi, come in un abbraccio di roccia, dal Sassongher, sopra Corvara, alle torri del massiccio del Sella, alla Marmolada, lucente dei suoi ghiacci, poi spostando ancora lo sguardo verso le cime di Cortina che si vedono lontane, e continuando il muro di roccia del parco Puez-Odle. Un’emozione per chi ama i Monti Pallidi.

Riprendiamo al corsa e dopo poco siamo a pranzo al Rifugio Pralongià – altro caposaldo della gastronomia locale – con piatti che nemmeno la corsa può giustificare, figuriamoci una camminata: canederli di tre tipi, costine con patate e crauti e pure il kaiserschmarren, la magnifica crepes spolverata di zucchero con marmellata di frutti di bosco. Incredibilmente, anche dopo un pranzo simile abbiamo il coraggio di continuare il nostro giro e puntare verso il Piz Sorega, questa volta ufficialmente a piedi, altro parco Movimënt con altre attività, dal minigolf dell’orso a una pistina «pumptrack» che i bambini fanno in continuazione con ogni mezzo e senza fermarsi mai.

Il nostro programma? Fare una gara di Orientering (e solo perché abbiamo perso l’appuntamento con il «Geocaching», la caccia al tesoro con il gps). La proposta, va detto, non è stata accolta subito con lo spirito che avevamo al mattino, ma il gioco di trovare con cartina e bussola le bandierine sparse sul territorio è decisamente divertente. E in più, dopo avere attraversato prati e boschi su e giù per mezz’ora capisco il «senso perverso» del tutto: giocare non ti fa accorgere delle fatica del cammino, ma ti regala la bellezza di vivere l’ambiente. Anche le bici elettriche, che si affittano in ogni parco e noi prendiamo per tornare al punto di partenza,permettono che con facilità si goda dell’ambiente, della natura, del bosco.

Un avvicinamento «dolce» alla montagna, un esperimento che di certo si inserisce nel dibattito sul futuro della montagna e sulla convivenza possibile tra turismo e un ambiente – quello dell’alta montagna – che per sua stessa storia è per pochi. Un equilibrio sottile tra passato e un futuro possibile, tra tradizione e cambiamento. Di certo i parchi Movimënt sono un nuovo modo per vivere la quota, per muoversi, per fare sport, per conoscere i panorami, per respirarne l’aria. Un passo intermedio per arrivare – il giorno dopo, o l’anno dopo, o un po’ più grandi – alla montagna che rimane ancora quella «vera», e insostituibile, quella della bellezza del silenzi, dei sentieri solitari, da camminare con zaino panino e borraccia, per arrivare in cima e guardare giù, tra cielo e terra.

COSA SI FA E COME AI PARCHI MOVIMËNT
I tre parchi Movimënt dell’Alta Badia sono aperti (e totalmente gratuiti) dal 16 giugno al 23 settembre e collegati tra loro in quota da e-bike , sentieri, percorsi, per passare, in altezza da Piz la Ila (che si raggiunge con l’ovavia da La Villa) al Piz Sorega (collegato con gli impianti da San Cassiano) al Pralongià (che si raggiunge da Corvara). Le attività sono moltissime, dal tiro con l’arco al parapendio (in questo caso al Piz Boé e non per bambini), e c’è anche un programma settimanale (lo leggete qui) per la stagione estiva che comprende geocaching, orientiring, la corsa e uno show di slackline, con orari e giorni stabiliti. Per ogni informazione: www.moviment.it

ALTA BADIA PER FAMIGLIE
Per le famiglia l’Alta Badia ha un vasto programma e una serie di offerte (leggete a questo sito), per chi prenota una settimana di vacanza negli hotel che aderiscono alla promozione “summer for kids” sono previste gratuità fino ai 6 anni e sconti fino ai 12 (per vedere le offerte e gli hotel, leggete qui). Per l’elenco degli hotel Familien Hotel, con particolari servizi per chi viaggia con bambini, leggete qui, chi vuole vivere l’ambiente della montagna più tipico i masi Gallo Rosso sono una certezza di ospitalità tradizionale e indimenticabile.

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