Ce ne sono (almeno) 20mila nel nostro Paese, e hanno fatto la storia: sono le fortificazioni che ci hanno difeso dagli invasori, antiche dimore di famiglie nobili a cui si è intrecciato il nostro destino. Ecco i castelli italiani, un patrimonio inestimabile eppure poco conosciuto, e questo è il mese migliore per rimediare perché anche quest’anno il 19 e il 20 maggio tornano le Giornate Nazionali dei Castelli.
In 19 regioni saranno aperti al pubblico oltre 33 siti: sarà possibile visitarli gratuitamente, assistendo anche a incontri, concerti, eventi speciali. Tutto grazie all’Istituto Italiano dei Castelli: onlus a carattere scientifico fondata nel 1964 dall’architetto e grande appassionato di bellezza Piero Gazzola. L’istituto riunisce 1400 soci tra appassionati, architetti, e alcuni proprietari, lavora perché queste meraviglie vengano conosciute e con queste giornate coinvolge centinaia di volontari che svelano tutti i segreti di rocche, torri ed altre architetture fortificate, ma anche interi borghi e città murate ad appassionati di ogni età che ogni anno fanno registrare il tutto esaurito. Questa è la ventesima edizione delle Giornate, e ogni volta offrono scoperte diverse, anzitutto perché si tratta molto spesso di aperture speciali concesse proprio per l’evento.
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«Ogni anno cerchiamo di mostrare luoghi mai visti, o di farli riscoprire con occhi nuovi: proponiamo novità, come accade ad esempio per le fortificazioni ristrutturate, o siti legati all’attualità», spiega Fabio Pignatelli della Leonessa, architetto, Presidente dell’Istituto Italiano Castelli. «Per esempio – prosegue Pignatelli – in Lombardia ci saranno un convegno, una mostra e visite guidate al castello di San Vigilio di Bergamo e alle Mura Venete dopo il riconoscimento dell’Unesco che le ha inserite tra i patrimoni dell’Umanità. In Campania, poi, tra i siti aperti ci sarà il Castello di Montesarchio (Benevento), che risale all’XI-XVI secolo e di recente è stato restaurato e adibito a museo archeologico».
Le Giornate dei Castelli saranno anche la migliore occasione per riscoprire alcuni tra borghi i più belli d’Italia. Un esempio su tutti è Caldarola, in provincia di Macerata: tra i luoghi più colpiti dal sisma, e tra quelli che custodiscono inestimabili tesori. Qui c’è il cinquecentesco castello Pallotta, e oltre alla struttura stessa (dall’esterno), con i volontari sarà possibile visitare il borgo in fase di ristrutturazione rivivendo la storia di questa famiglia che ha annoverato quattro cardinali e ha ospitato fra gli altri il pontefice Clemente VIII e la regina Cristina di Svezia. Tra le fortificazioni meglio conservate da vedere durante la giornata c’è poi la rocca di Vignola (Modena) in Emilia Romagna, con la sua struttura su 5 piani e tre torri che risale al 1117 ed è rimasta pressoché intatta. Recentissimo, a Sant’Anna di Alfredo (Verona), è invece il Forte Monte Tesoro, costruito dal genio militare a inizio ‘900 e appena ristrutturato: forte corazzato con murature in pietra, è circondato da una grande area boschiva, e salendo fino in cima si ammira uno dei panorami più spettacolari che spaziano dalla Pianura Padana al Lago di Garda (per l’elenco completo delle aperture, e le attività organizzate cliccate qui).
TANTI CASTELLI, TANTE STORIE
Sono esempi di castelli tra loro molto diversi, perché il destino di ogni castello a sé, come spiega ancora l’architetto Pignatelli: «A differenza dei palazzi nobiliari, che sono nel centro città e per la maggior parte sono sopravvisuti agli eventi restando intatti, le fortificazioni, proprio per via della loro storica funzione difensiva e offensiva, sono ai margini: in montagna o in collina». Per questo nel tempo la maggior parte sono state abbandonate, distrutte da guerre, o addirittura da scellerati progetti architettonici.
«Molto raramente – prosegue Pignatelli – sono abitate perché vivere in una fortificazione, oltre che scomodo, è troppo costoso. Nei casi più fortunati sono state riconvertite a strutture ricettive, o sono stati restaurate per essere restituite al pubblico, ma molte continuano a essere chiuse: le giornate dei Castelli perciò sono il momento per scoprirle e apprezzarle, magari approfittandone per costruire degli itinerari diversi dal solito in angoli sconosciuti e meravigliosi del nostro paese ai quali altrimenti non avremmo pensato». Per vedere le foto di alcuni dei castelli protagonisti dell’evento, sfogliate la gallery sopra.
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