Il 24 luglio alle 13, quattordici consiglieri milanesi, tra maggioranza e opposizione, sono pronti al tuffo nel Naviglio. Proprio nella giornata più fresca di tutta l’estate. Ma il loro è un tuffo dimostrativo, per dare sostanza alla richiesta della lista civica «Noi, Milano» di aprire la Darsena a una «balneazione regolamentata». Se l’estate ha portato multe (anche salate, 150 €) ad alcuni ragazzi dopo una serie di tuffi spettacolari, secondo i consiglieri è arrivato il momento di dare nuove regole.
Enrico Marcora della lista del sindaco e promotore del dibattito sulla balneabilità commenta: «Ci chiediamo se alcune zone della Darsena, in alcuni periodi di luglio e agosto, possano essere aperte alla balneazione per dare sfogo alla voglia dei milanesi di vivere la propria città. Una scelta che va ovviamente regolamentata e anche perché non sia di troppo impatto per i residenti. Ma è anche una proposta che vuole seguire quello che sta succedendo nella grandi città europee, per esempio a Parigi, che sta studiando la possibilità di aprire zone di balneabilità sulla Senna. Sia per questa iniziativa, che per il riuso degli scali ferroviari e per la valorizzazzione dei parchi, il fine è quello di costruire a una Milano più bella, vivibile e attraente».
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10 posti per fare il bagno vicino a milanoMa le acque della Darsena e dei Navigli, sono pulite? «Sì» dice Marcora, «Sono acque che vengono direttamente dal Ticino, che è balneabile, e lungo i Navigli non ci sono scarichi». E anche il Consorzio Villoresi, che si occupa della rete idrica e idraulica dei Navigli e Canale Villoresi, conferma che recenti analisi sulla qualità delle acque della Darsena sono risultate buone. Secondo il consorzio semmai la balneazione resta sconsigliata soprattutto per questioni di sicurezza, per le correnti che in alcuni tratti possono essere forti, e per le sponde alte dei Navigli, che rendono difficile l’uscita. Ma ovviamente nell’idea di rendere balneabile la Darsena si procederebbe a una sistemazione in sicurezza.
Nel frattempo dove si butteranno i consiglieri? «L’idea è quella di tuffarci da via Gabriele d’Annunzio» dice Marcora, che aggiunge ridendo che la domenica hanno fatto un sopralluogo e che lì «ci sono delle scalettine per uscire comodamente». E aggiunge: «Abbiamo chiesto autorizzazione al sindaco: se arriva, siamo pronti».
Ma mentre si aspetta la balneabilità dei Navigli, dove si tuffano i milanesi? Oltre alla classica piscina e all’Idroscalo, le gite fuoriporta portano un meno di un’ora su spiagge o fiumi degni di nota: dal Ticino stesso, alla Val Verzasca in Svizzera, alla spiaggetta di Onno sul Lago di Como, a qualche altra spiaggetta segreta. (Li trovate tutti nella gallery sopra).
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