Mindfulness: una vacanza a prova di stress. In Valle d’Aosta

young yoga woman at sunrise mountain peak

Si sente tanto parlare di Mindfulness.  Ovvero, di quella disciplina nata nell’ambito della neuroscienza che usa la meditazione come strumento curativo e anti-stress, oggi sempre più diffusa in ambiti medici e non solo. Anche in vacanza la pratica Mindfulness si fa strada. Con il tempo libero che si dilata si conquista lo spazio ideale per usare al meglio il potere della consapevolezza, concetto chiave di questo metodo.

Perché la Mindfulness in vacanza?
“Perché siamo sempre così stressati? Perché pensiamo troppo. Facciamo ipotesi astratte, ci allontaniamo dalla realtà, giudichiamo e ci limitiamo”, riassume il dottor Francesco Dal Fara, psicologo ed esperto del metodo Mindfulness. Il continuo ragionare, l’inesorabile rimuginare, ci accompagna sempre, anche in vacanza. Distesi sul lettino della Spa, di colpo ci si ricorda della bolletta ancora da pagare, sul tavolo. Mentre si passeggia tra i boschi, torna alla mente la discussione che si dovrà affrontare con il capo, appena rientrati in ufficio. Persino a tavola, al ristornate, in un momento di silenzio, il pensiero vola veloce al rientro a casa, alle incombenze che già si accumulano nella mente. “Sono pensieri naturali, ma che generano ansia. E ci affaticano, perché spendiamo energie mentali a ipotizzare e immaginare il futuro. Togliendo spazio alla possibilità di essere più creativi e recettivi”.

auberge ed il suo prato

L’Auberge de La Maison

Ecco quindi il doppio vantaggio di un approccio Mindfulness alla propria parentesi di riposo: da un lato, imparare a staccare davvero la spina, concentrandosi sul proprio benessere senza lasciarsi angosciare da null’altro. Dall’altro, imparare a schermare la mente dai pensieri inutili anche quando si tornerà a casa. Per ottenere così i benefici che la scienza associa a questa pratica, ovvero aumento della concentrazione e della creatività, riducendo allo stesso tempo i livelli quotidiani di stress e ansia. Gli ambiti nei quali si può applicare la Mindfulness, in vacanza, sono ben più vasti di quel che si potrebbe immaginare, e lo ha ben compreso Alessandra Garin dell’Auberge de La Maison, a pochi minuti dal centro di Courmayeur. Che ha appena lanciato una serie di pacchetti a tema, definiti con l’aiuto di una serie di esperti del settore. Ma in quali ambiti?

Mindfulness in vacanza: cosa si fa?
Una chiacchierata con un esperto, come il dottor Dal Fara, può infatti aiutare a comprendere le basi della meditazione, ma anche dell’attenzione al presente. Andando oltre, però, una passeggiata nei boschi, con una respirazione cadenzata sui propri passi, diventa un ottimo metodo per impegnare la mente sui gesti che si compiono, piuttosto che sulle incombenze che si lasciano a casa: “Per un’atleta come me si tratta di una pratica di concentrazione fondamentale nell’affrontare le gare e gli allenamenti” spiega la campionessa di trail running Francesca Canepa. Tutto qui, assicura l’atleta: ci si concentra sui propri passi, sulla maggiore o minore durezza del terreno, sul riprendere una respirazione fluida e armoniosa, troppo spesso mozzata dalla fretta di tutti i giorni. E una passeggiata nei boschi di Courmayeur permette di svuotare la mente come il più raccolto ? dei maestri buddhisti.
Già, il buddismo: se la Mindfulness nasce negli Usa, il suo inventore Kabat-Zinn usa a piene mani le pratiche orientali nella meditazione e nel wellness, in chiave meno spirituale. Così, dopo una corsa o camminata, un approccio antistress non può prescindere da una mezz’ora di yoga, anche che per principianti, aiutando a focalizzarsi sui singoli movimenti, lenti, rilassati, precisi. E, magari, un lungo massaggio: una volta imparato a lasciar correre lontano da sé i pensieri che affollano la mente, ci si concentrerà con nuovo piacere sulla propria corporeità, e sul piacere che un massaggio assicura alle gambe stanche o alle spalle contratte un profumato trattamento al fieno.
Infine, ciliegina sulla torta, la tavola. Perché, spiega il dottor Dal Fara, rendersi conto delle venature della buccia di un acino d’uva, prima di assaporarne la succosità, oppure tastare le rughe che corrono su di una mandorla prima di frantumarla tra i denti, è un processo che affina i sensi. Non solo insegna a mangiare con più gusto, una volta tornati a casa dopo le proprie vacanze, ma assicura nuove gioie a tavola. In un luogo ricco di tradizione gastronomica come Courmayeur, ad esempio, permette di prestare attenzione a dettagli che al palato non esperto, per fretta o per gola, di solito sfuggono: il profumo fruttato di un vino rosso, il contrasto salino tra le tradizionali frittelle con jambon, la rotonda cremosità della panna fatta in casa. Insomma, basta così poco per assaporare tutto il gusto di una vacanza, quando si scopre qual è il modo giusto per farlo.

I pacchetti
L’Auberge De La Maison di Entrèves (Aosta) offre pacchetti da una settimana, da tre giorni o un mental coach di circa tre ore (da 380 euro a persona, per chi non soggiorna nella struttura) che, secondo le esigenze di ciascuno, potranno comprendere diverse esperienze Mindfulness, come la camminata mindfulness walk o un nordic walking, massaggio antistress e di consapevolezza, yoga, approccio mindfulness agli assaggi di golosità locali.

INFO: Auberge De La Maison, Entrèves, Courmayeur (Aosta), aubergemaison.it.

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