Ogni passaporto è analizzato e classificato a seconda della sua possibilità di viaggio: il passaporto diventa più potente, quindi più desiderabile, calcolando il numero dei Paesi in cui il visitatore può entrare senza visto o dove ottenerlo all’arrivo è molto semplice. La “desiderabilità” è calcolata sulla base delle relazioni diplomatiche di ogni Paese, i rischi per la sicurezza, i conflitti in atto, la situazione politica interna, la violazione delle regole sull’immigrazione. Primo in classifica è il passaporto tedesco. Un cittadino tedesco può viaggiare praticamente ovunque: sono 158 i Paesi nel mondo in cui può entrare senza visto formale. Il passaporto della città-Stato Singapore (con 157 paesi) ha battuto questa volta tutte le nazioni asiatiche: lo scorso anno era quarto in classifica.
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L’azienda Arton non è l’unica a stilare una classifica dei passaporti “più potenti” del mondo. Lo scorso anno, Henley & Partners, una società con sede a Londra che si occupa di trasferimento della residenza e di acquisizione della cittadinanza, aveva pubblicato l’Indice sulle restrizioni dei visti. Anche qui la Germania era al primo posto.
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