Valencia: cosa vedere in un weekend

E’ passato un po’ di tempo da quando ho visitato Valencia, ma non mi sono mai scordata le bellezze di questa città spagnola. Noi la immaginiamo piccola, perché si gira molto bene, ma in realtà per numero di abitanti è al terzo posto, dopo Madrid e Barcellona; è molto vivibile grazie ai trasporti efficienti e a un recupero brillante di alcune aree della città.

Penso infatti all’incredibile lavoro fatto sul letto del fiume Turia, oggi trasformato in un’area verde con piste ciclabili – tutta la città e a misura delle due ruote! – e una serie di edifici innovativi, ovvero la Città delle arti e delle scienze, progettata da Santiago Calatrava, un architetto che a me piace molto, tanto elegante quanto geniale.

citta della scienza valencia

In una superficie piuttosto ampia sono riusciti a costruire un concentrato di musei e luoghi di interesse, che sono sia belli da vedere esternamente, che piacevoli da visitare all’interno. Cosa trovate nella Ciutat de le Arts i les Ciences?

  • Il Museo delle Scienze – per imparare le cose in modo divertente e interattivo, tanto che il motto è “È vietato non toccare, non sentire, non pensare”.
  • L’Oceanogràfic – l’acquario più grande d’Europa, ricordo ancora l’emozione di camminare nel tunnel sotto gli squali! E’ piuttosto grande, prendetevi il vostro tempo per la visita, e se ce la fate prenotate prima il biglietto, perché ci può essere coda.
  • L’Hemisfèric – un cinema 3D, con proiezioni continue (i film durano circa 45 minuti), anche per bambini.
  • Palau de les Arts musica – dedicato appunto alla musica, soprattutto opera e musica da camera.
  •  L’Umbracle – una struttura ad archi che ricrea un giardino d’inverno, con microclima che fa prosperare piante particolari, ma che è anche una discoteca molto scenosa (l’ingresso è suggerito intorno alle 2 di notte!).
  • L’Agora – il nome richiama la sua funzione: una piazza coperta per varie tipologie di eventi.

Non poteva manca uno dei celebri ponti di Calatrava, in questo caso si chiama Pont de l’Assut de l’Or.

Dal punto di vista dell’architettura, questi edifici sono uno più bello dell’altro, e vale la pena anche solo passeggiare in mezzo alla ricerca del dettaglio. Se poi volete entrare in uno di questi, suggerisco o l’acquario o il museo della scienza. Entrambi adattissimi ai bambini. Io ci voglio tornare con mio figlio quando sarà più grande.

Ovviamente Valencia non è solo architettura moderna della Città della Scienza; il suo centro storico racchiude alcune piazze e monumenti da vedere.

Si fa notare già dall’esterno lo sfarzoso Palacio del Marques de Dos Aguas, un tripudio di arte barocca che all’interno propone il museo della ceramica, principesce carrozze e saloni ricchi di enormi quadri, lampadari lussuosi, arredi sontuosi…, insomma tutto ciò che questo marchese voleva mostrare di possedere.

Ma il cuore della città è in Plaza de la Almoina, dove c’era il foro romano (Valencia è stata fondata dai Romani), e dove oggi infatti c’è un museo per ammirare i resti delle sue origini.

cattedrale valencia

Dietro c’è la piazza della Vergine, con la Cattedrale gotico-romanica, e a soli 5 minuti a piedi la Lonja de la Seda, ovvero la Borsa della seta. Ma suggerisco di perdersi un po’ nelle strade del centro storico senza una meta, a volte si scoprono particolari meno noti! In ogni caso per saperne di più potete visitare il sito Visit Valencia.

Per i gourmet come me, è obbligatoria una tappa alla “piazza del mercato”, Placa del Mercat o Plaza del Mercado, in pratica un mercato coperto, dove è possibile assaggiare e comprare tantissime specialità gastronomiche spagnole e soprattutto valenciane. E’ il paradiso per chi è curioso in termini di gusto e olfatto! Del resto Valencia è la patria della Paella, ma anche di tantissimi altre bontà. Io ho mangiato molto bene in questa città.

pallea valenciana

Il punto di forza di questa destinazione, per noi italiani, è la comodità: ci sono voli diretti con la Ryanair da Pisa, che ti portano a Valencia in circa 2 ore! E dall’aeroporto poi con la metropolitana si arriva direttamente in centro.

Credits foto: Instagram @visit_valencia





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