Grana Padano DOP, la Pianura Padana in tavola

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Dal Piemonte al Veneto, dalla provincia di Trento a quella di Piacenza. Sono quasi 50.000 i chilometri quadrati di territorio – 5 regioni e ben 32 le province coinvolte – in cui viene prodotto il Grana Padano DOP, uno dei prodotti di punta del patrimonio gastronomico italiano e mondiale.
Un’area enorme che attraversa tutta la Pianura Padana e che vede impegnate, nella filiera di produzione del celebre formaggio, ben 40.000 persone e 4.500 imprese agricole. Una terra, dunque, che non fa da semplice sfondo ma che è, essa stessa, ingrediente insostituibile del prezioso prodotto Made in Italy, con le sue peculiarità e la sua ricchissima storia. Basta tornare indietro di quasi mille anni per rendersene conto.

Era il 1135 quando nell’abbazia di Chiaravalle, alle porte di Milano, veniva prodotto un formaggio che è da considerare il “padre” del Grana Padano DOP. I monaci lo chiamavano caseus vetus, formaggio vecchio, mentre il popolo, poco avvezzo al latino, preferiva parlare di “formaggio di grana” per via della forma granulosa. Una precisazione non superflua: oltre a spiegare l’origine del nome, è la prova tangibile di quanto la dimensione culturale, sociale e geografica abbiano influito nella nascita del Grana Padano. Non è un caso che, anche oggi, il luogo di produzione sia essenziale per garantire la qualità del formaggio.

La Denominazione d’Origine Protetta (DOP), concessa dall’Unione Europea al Grana Padano nel 1996, nasce proprio da questo: certificare lo strettissimo legame con il territorio, le rigide regole produttive, i controlli ferrei, l’ottima qualità nel rispetto e nella sicurezza del il consumatore, anche quando la produzione raggiunge numeri altissimi.

Oggi, a nord del Po, vengono prodotte ogni anno quasi 5 milioni di forme di Grana Padano destinate al consumo nazionale e mondiale. All’interno di ognuna di esse viene impresso il numero di matricola del caseificio, la sigla della provincia e il mese e l’anno di produzione. Un’attenzione alla trasparenza che diventa un valore: solo con la tracciabilità e l’identificazione precisa con il territorio di origine è possibile garantire gli elevati standard di qualità che da sempre caratterizzano il Grana Padano DOP.

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