Ci sono piccoli gesti capaci di mettervi al centro del mondo. Uno sfioramento di polpastrelli sul touchscreen dello smartphone o del tablet può trasformarvi, da turisti persi nella ricerca di un ristorante gluten-free a New Orleans o di un raggio di sole a Oslo, in viaggiatori digitali. “Le nuove tecnologie, e le app in particolare, hanno rivoluzionato l’industria del turismo più di qualunque altra innovazione”, spiega Angelo Rossini, online travel analyst di Euromonitor International. Secondo i dati, se oggi il 12,5% delle vendite nel turismo avviene online e salirà al 25% entro il 2019, la crescita delle prenotazioni tramite mobile è ancora più impressionante: nel 2014 hanno pesato sul mercato per 96 miliardi di dollari, e arriveranno a quota 260 nel 2019. Ma “se il passato era delle app cosiddette funzionali” spiega Francesca Benati, amministratore delegato di Amadeus, azienda leader nella distribuzione di tecnologie per l’industria del turismo, “il presente, ma ancor più il futuro, appartiene a quelle che mirano all’ottimizzazione dell’esperienza”.
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Ciò non significa che una buona app lo sia per tutti. Anzi. La ragione è nella sensibilità, nel carattere e nelle abitudini di ciascuno. C’è chi riesce a trascorrere due settimane in Brasile, senza assaggiare un boccone di carne, e chi, messo piede a Bangkok, si butta sulle cavallette come se non avesse mangiato altro nella vita. Il primo giramondo appartiene alla schiera di quelli che il Report Future Traveller Tribes commissionato da Amadeus a Future Foundation chiama “Viaggiatori etici”, alias i turisti eco-sostenibili. Il secondo viaggiatore appartiene invece alla categoria dei “Puristi culturali”, che considerano la vacanza un’occasione di immersione in una cultura diversa, non per forza comoda: il loro godimento sta nell’autenticità dell’esperienza.
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Il Report individua sei tribù emergenti entro il 2030: all’estremo opposto rispetto al purista culturale c’è il “Fan della semplicità”: il tipo per il quale la gestione in prima persona dei dettagli di viaggio è uno stress e che gongola alla parola “pacchetto” come il purista al primo imprevisto (naturalmente, risolto). C’è poi la stirpe dei “Viaggiatori seriali”, il cui obiettivo è definito, in termini sia di tempo, sia di budget (tipicamente, i viaggiatori per lavoro). Il puro piacere è lo scopo degli “Ego Traveller” o “Cacciatori di gratificazioni”, coloro per i quali il viaggio è un premio e deve essere memorabile. Certo, a questa categoria appartengono i turisti più viziati: quelli che, al più funzionale dei clic preferiscono ancora la complicità di una voce. A loro, in barba alla “moda” delle app, si rivolgono piattaforme tailor made come DoveClub che – oltre a un data base ricco e aggiornato – offre assistenza anche telefonica e combinazioni ritagliate su misura sulle esigenze del cliente.
E voi che tipo di viaggiatori siete? E quale app fa per voi? Sfogliate la gallery: DOVE ne ha selezionate 7 indispensabili per ogni tipo di turista e 7 adatte a tutti, abbinandole a un’idea di viaggio per metterle alla prova.
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