Conto alla rovescia per il Dubai Tour, la corsa ciclistica organizzata dal Dubai Sports Council in collaborazione con Rcs Sport, in programma dal 3 al 6 febbraio. Vero e proprio trampolino di lancio alla stagione 2016 che culminerà dal 9 al 16 ottobre nel vicino Qatar, con i primi Mondiali di ciclismo in un Paese arabo.
Dubai oltre il lusso, dunque, e sempre più “active”. Con il ciclismo in primissimo piano. Il giovane emirato sta scalando rapidamente la classifica delle migliori città sportive al mondo e, in alcune manifestazioni come il golf, è già la principale destinazione sia turistica sia per gli eventi dedicati. Grazie al Dubai Tour, gli investitori credono tuttavia che in circa vent’anni il ciclismo possa raggiungere gli stessi livelli.
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Proprio le piste di bike più apprezzate e consolidate sono quella di Nad al Sheba e Al Quedra, entrambe in procinto di essere ampliate negli anni a venire. Al momento la prima offre brevi circuiti di 4, 6 e 8 km, più uno di 650 metri dedicato ai bambini. L’altra vanta distanze maggiori, di 18 e 50 km (150 in totale). Entro il 2030 l’Autorità del traffico stradale intende però raggiungere quota 900 chilometri di sentieri e piste ciclabili.
Da rilevare che lo scorso novembre il rapporto Deloitte sull”impatto economico dello sport a Dubai ha quantificato per la prima volta il dato del fenomeno: 1,763 miliardi di dollari lordi l’anno, di cui 670 milioni dal turismo, e il ruolo chiave del ciclismo e del Dubai Tour per scalare la classifica dei migliori paesi ospitanti del mondo.
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Info: dubaitour.com.
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